La pelle impura è spesso associata a imperfezioni che compaiono sul volto, ma quello che molto spesso le persone non sanno è che possono essere un primo segnale di un microbioma cutaneo alterato. Prendersi cura dell’equilibrio del proprio microbiota è il primo passo per aiutare la pelle a ritrovare il suo benessere.
Quando si pensa alla pelle impura si associano immediatamente gli effetti visibili che si manifestano sulla sua superficie: pori dilatati, imperfezioni, pelle lucida e un colorito spento.
La causa della pelle impura è associata all’eccessiva produzione di sebo, ma trattarla con prodotti seboassorbenti aggressivi non è sufficiente, e anzi potrebbe peggiorare la situazione. Alla base della pelle impura c’è molto spesso una mancanza di equilibrio del microbiota ed è proprio su questo che bisogna agire.
In questo articolo andiamo ad approfondire il legame tra microbioma e pelle impura e come è possibile prendersene cura.
Microbioma cutaneo: cos’è e perché è importante
Il microbioma cutaneo è un ecosistema complesso formato da diversi microrganismi – batteri, funghi e virus – che popolano la superficie della nostra pelle e sono fondamentali per mantenerla in salute. Quando i microrganismi che lo costituiscono sono in equilibrio, o eubiosi, svolgono delle attività essenziali per il benessere della pelle, tra cui:
- proteggere la pelle dagli agenti patogeni esterni,
- mantenere l’integrità della barriera cutanea e il pH cutaneo
- supportare le difese cutanee
Il microbioma è quindi un supporto fondamentale e di protezione per la pelle e coopera con la barriera cutanea. Insieme, si occupano di mantenere in equilibrio e in salute l’epidermide (lo strato più superficiale della pelle).
Pelle impura e microbioma: un legame nascosto
Come lo squilibrio del microbioma favorisce le imperfezioni
L'equilibrio del microbioma cutaneo è molto delicato e può essere alterato da diversi fattori (li abbiamo riportati qui).
Quando il microbioma è in disequilibrio, o disbiosi, una delle manifestazioni possibili di questo disequilibrio è la pelle impura. In questo caso, uno squilibrio nella presenza e nell’attività di specifici microrganismi, come Cutibacterium acnes, influenza il pH della cute, altera l’equilibrio microbico e agisce come fattore scatenante per l’attivazione del sistema immunitario favorendo processi infiammatori. Il risultato visibile? Pelle lucida, impurità e imperfezioni visibili.
Riequilibrare il microbioma diventa quindi il primo passo fondamentale per permettere alla pelle di ritrovare il suo benessere e per prevenire le imperfezioni.
Perché i rimedi “asciuganti” non bastano
Pensare di trattare la pelle impura eliminando lo strato di sebo è scorretto. Utilizzare infatti prodotti asciuganti aggressivi che riducono il sebo può essere controproducente:
la pelle, privata del sebo, per proteggersi dalla disidratazione spingerà le ghiandole a produrre più sebo scatenando l’Effetto rebound. Questo approccio è dannoso per la barriera cutanea e causa infiammazioni, irritazioni e, paradossalmente, un aumento di brufoli e punti neri.
Come abbiamo detto, la pelle impura può essere la conseguenza di uno stato di disbiosi e quindi la strategia migliore per prendersene cura e prevenire impurità e imperfezioni non è ricorrere a soluzioni drastiche, ma aiutare la pelle a ritrovare il suo equilibrio.
Come prendersi cura del microbioma cutaneo
Approccio delicato e rispettoso
Abbiamo capito che il microbioma cutaneo è un ecosistema dall’equilibrio molto delicato e per questo è importante evitare prodotti aggressivi e prediligere prodotti delicati e non comedogenici. L’approccio ideale per gestire la pelle impura si basa sulle 4 pilastri: Rinnovare, Ripristinare, Ridurre e Risolvere.
RINNOVARE:
La pelle si rinnova naturalmente ogni 28 giorni, ma in caso di pelle impura questo processo è rallentato o alterato contribuendo all’occlusione dei pori. Aiutare la pelle è possibile: basta scegliere esfolianti delicati che rimuovono le cellule morte, bilanciano l’attività delle ghiandole sebacee e liberano i pori ostruiti.
Questo step è molto importante per ritrovare il benessere cutaneo e rendere più efficace la skincare: infatti, l’esfoliazione facilita l’azione degli ingredienti purificanti, seboregolatori e di ripristino del microbioma cutaneo che verranno applicati in seguito.
RIPRISTINARE:
Come abbiamo visto, ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema microbico per una pelle impura è fondamentale. Possiamo farlo con ingredienti attivi in grado di bilanciare l’ecosistema, agendo sui batteri potenzialmente dannosi, che supportano il benessere della barriera e che la rinforzano, riducendo le sensazioni di fastidio e discomfort.
RIDURRE:
Per ridurre la produzione di sebo, la dimensione dei pori e le imperfezioni è importante anche diminuire tutti i fattori maggiormente coinvolti nella manifestazione di impurità, rossori e imperfezioni che caratterizzano la pelle impura.
In particolare, è fondamentale ridurre:
• zuccheri raffinati, latticini e cibi grassi
• stress e disagio emotivo
• cattive abitudini, come il fumo o l’alcol
• prodotti cosmetici aggressivi e non formulati per pelli con impurità
RISOLVERE:
E se brufoli e punti neri si presentano sempre nei momenti meno opportuni? È possibile cercare di farli sparire in modo sicuro. La soluzione è scegliere prodotti con ingredienti attivi selezionati e concentrati che raggruppano l’efficacia e i benefici delle R precedenti, permettendo un’azione sebo-regolatrice, astringente e perfezionante.
Supporto con cosmetici pro-microbioma
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